Ogni quanto vanno sostituiti gli asciugamani in bagno?

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Qualche persona a cui sta particolarmente a cuore l’igiene probabilmente cambierà gli asciugamani del bagno piuttosto di frequente, mentre chi è più sbadato magari non si accorge di continuare ad utilizzare sempre gli stessi per una settimana o addirittura di più.

Al di là delle preferenze e delle abitudini personali, qual è la cadenza corretta – scientificamente parlando – per sostituire le salviette? Se l’è chiesto Philip Tierno, microbiologo e patologo della prestigiosa New York University School of Medicine, che dopo attenti studi è arrivato a una conclusione piuttosto sconcertante: se il tessuto non riesce ad asciugarsi completamente, allora è meglio non usare lo stesso asciugamani per più di tre volte consecutive. Quando invece il tessuto è oggetto di una rapida asciugatura, allora lo si può usare più a lungo, anche se è consigliabile non superare i tre giorni.

Il motivo è che sulla superficie del tessuto finiscono residui di cellule corporee, acqua e microbi che possono trovare condizioni particolarmente favorevoli per moltiplicarsi, grazie anche all’umidità e alle temperature più elevate che di norma caratterizzano i bagni delle nostre case, soprattutto d’inverno.

Di per sé la stragrande maggioranza di questi microbi non rappresenta una minaccia per la salute, poiché si tratta di organismi che vivono normalmente sulla nostra cute. Tuttavia ci sono soggetti sensibili che, entrando a contatto ad esempio con il batterio Staphylococcus aureus, potrebbero avere reazioni avverse come arrossamenti, eczemi o addirittura infezioni. Meglio quindi cambiare gli asciugamani una volta in più, che una volta in meno!

Per fare in modo che gli asciugamani rimangano al sicuro dalle contaminazioni, inoltre, una piccola ma utile soluzione è quella di optare per accessori bagno realizzati in acciaio. Questo materiale, infatti, non è poroso e quindi sulla sua superficie non si possono annidare batteri e altre minacce invisibili; inoltre, l’acciaio presenta il vantaggio di poter essere pulito in modo facile e veloce.

Regalati una minipiscina con idromassaggio per rilassarti ogni volta che vuoi!

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Sono ormai innumerevoli gli studi scientifici che hanno dimostrato quanto faccia bene, a livello psicofisico, immergersi nell’acqua calda in termini di riduzione dell’ormone cortisolo (che è responsabile dello stress), della regolarizzazione della pressione sanguigna e di altri parametri di salute misurabili in modo inoppugnabile.

Tuttavia le ricerche non fanno altro che confermare una cosa di cui già tutti, a livello empirico, siamo a conoscenza: un bel bagno caldo è una delle cose più rilassanti che si possano fare nel proprio tempo libero, quando si avverte la necessità di liberarsi dallo stress e dalla stanchezza.

Gli estimatori di questa pratica molto probabilmente possiedono già, nel bagno della propria casa, una vasca da bagno, ma forse non tutti sanno che è possibile innalzare ulteriormente l’asticella grazie a dei prodotti veramente unici nel loro genere, ovvero le minipiscine con funzione idromassaggio.

Queste installazioni sono doppiamente efficaci per il nostro benessere psicofisico, poiché innanzitutto sono caratterizzate da dimensioni piuttosto “generose” rispetto alle consuete vasche da bagno, e dunque permettono di sistemarsi in modo più comodo – magari apprezzando la compagnia di uno o più altri occupanti.

Il secondo vantaggio è rappresentato dalla presenza della funzione idromassaggio, che potenzia ulteriormente quelli che già di per sé sono gli straordinari benefici legati all’acqua calda. I getti direzionati, infatti, vanno a massaggiare il corpo e rendono ancor più piacevole trascorrere il tempo libero all’interno della propria minipiscina domestica.

Gli aspetti positivi tuttavia non si esauriscono qui, poiché queste minipiscine non solamente fanno bene a corpo e mente, ma presentano anche il vantaggio di poter essere installate in modo versatile. Ciò significa che, in presenza di adeguati spazi, esse possono trovare posto sia all’interno di una stanza della casa – il bagno, oppure un altro ambiente a piacimento – oppure all’esterno, magari su un terrazzo da cui godere di una piacevole vista sui dintorni. Grazie a questi prodotti, il relax è garantito in ogni occasione!

Come lavare nella vasca da bagno il proprio cane

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L’autunno è una stagione notoriamente piovosa e chi vive con un cane sa bene quanto sia poco piacevole doverlo portare fuori mentre imperversano pioggia e vento. Ma per i nostri amici a quattro zampe le condizioni meteorologiche sono del tutto ininfluenti: l’importante è uscire a fare una passeggiata, annusare qua e là, e magari correre al parco in compagnia dei propri simili.

I padroni purtroppo devono rassegnarsi al fatto che i concetti di non bagnarsi, e men che meno di non infangarsi, esulino totalmente dalle capacità di ragionamento dei loro animali da compagnia. Ed è così che, oltre alla classica fragranza di “cane bagnato”, spesso ci si ritrova anche a dover affrontare la questione del “cane infangato”!

Portare Fido a un salone di toeletta per cani è senza dubbio la soluzione più comoda e veloce ma, ahimè, non è affatto economica, soprattutto quando bisogna ricorrere a questo servizio con una certa frequenza. Per fortuna chi possiede una vasca da bagno, rettangolare o di altra forma, può dedicarsi al bagno casalingo del proprio cane risparmiando così parecchi soldi. Come fare? Ecco qualche consiglio pratico.

La preparazione è tutto!

Cane asciugato col phonPrima di iniziare l’attività di lavaggio vera e propria bisogna avere a portata di mano tutto l’occorrente. Innanzitutto va acquistato uno shampoo appositamente formulato per i cani e che, se necessario, abbia caratteristiche compatibili con le esigenze del nostro animale (es. pelle sensibile). Mai usare shampoo o bagnoschiuma per noi bipedi, dal momento che possono rovinare il pelo e causare irritazioni alla cute del nostro cane.

Sul pavimento del bagno bisogna stendere delle vecchie lenzuola o degli asciugamani di grandi dimensioni, per assorbire l’acqua che inevitabilmente uscirà dalla vasca, mentre sul fondo di quest’ultima è buona cosa collocare un tappetino antiscivolo per garantire la sicurezza del nostro cane. Volendo, ci si può anche munire di un guanto massaggiante per stendere con più facilità il detergente. Infine, ultimo ma non meno importante, in corrispondenza dello scarico della vasca da bagno va collocato un filtro forato (come quelli che si usano in cucina) per raccogliere il pelo.

Il bagno vero e proprio

Non sempre il cane accetta di buon grado di finire nella vasca per essere lavato: potrebbe agitarsi o tentare la fuga nel bel mezzo del bagno. Quindi, per evitare spiacevoli incidenti, è bene mettergli addosso il collare e farsi aiutare da un’altra persona per tenerlo fermo e per bloccarlo non appena (ed è un’assoluta certezza che lo faccia!) inizierà a scrollarsi. In alternativa, se si è da soli, si può provare ad agganciare il guinzaglio a una maniglia o al rubinetto.

La temperatura dell’acqua deve essere sufficientemente calda, ma non bollente, e dopo aver bagnato completamente l’animale si può procedere a stendere lo shampoo, distribuendolo su tutto il corpo cercando però di non insaponare il muso e le orecchie. In caso di sporco particolarmente ostinato, dopo la prima passata di shampoo e il successivo risciacquo se ne può dare un’altra, senza però esagerare con le quantità di detergente. Si rischia infatti di seccare troppo la pelle e il pelo. Il risciacquo, in ogni caso, deve essere abbondante e accurato.

L’asciugatura? Sempre!

Cane sotto un asciugamanoIl povero Fido, che probabilmente fino a questo momento ci avrà guardato con occhi tristi e imploranti, chiedendosi il perché di un simile maltrattamento, potrà infine essere liberato. Con un grande asciugamano si dovrà avvolgere il cane e deporlo sul pavimento del bagno, dove procederemo con un’asciugatura quanto più meticolosa utilizzando all’occorrenza altri due o tre asciugamani. Con il phon, impostando calore e potenza al minimo, termineremo l’asciugatura di pelo e sottopelo.

È importante che il cane sia perfettamente asciutto dopo il bagno, perché le temperature basse potrebbero causargli uno shock termico; in estate invece, quando fuori ci sono almeno 25 gradi, si potrà portare il cane a fare una passeggiata per far sì che si asciughi in modo naturale.

Riordinare dopo lo tsunami

Il nostro cane sarà al settimo cielo per essere tornato libero, ma noi ci ritroveremo col problema di un bagno messo a soqquadro. Niente panico: una cosa per volta. Dopo aver messo ad asciugare i teli sparsi per il pavimento, destinandoli a un successivo lavaggio in lavatrice, potremo sciacquare la vasca per raccogliere il pelo residuo sulle pareti all’interno del filtro dello scarico, gettando poi via la palla di pelo.

Per effettuare la pulizia della vasca non bisognerà fare altro che armarsi di spugna e detergente per il bagno, meglio se ad azione igienizzante, insistendo particolarmente sul fondo che sarà entrato maggiormente a contatto con lo sporco. Fatto ciò, il bagno sarà tornato pulito… e anche il nostro amico peloso (fino alla prossima corsa nel fango, ovviamente)!

Vasche idromassaggio, docce e accessori del bagno: ogni quanto vanno puliti?

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I sanitari e gli accessori che si trovano nei nostri bagni assolvono, nella maggior parte dei casi, a uno scopo molto preciso: consentirci di prenderci cura della nostra igiene personale. Mentre noi ci laviamo, però, le loro superfici inevitabilmente si sporcano, senza poi dimenticare gli effetti dovuti all’accumulo di polvere: ecco che dunque occorre utilizzare le strategie giuste per procedere con una pulizia mirata, efficace e quanto più possibile senza fatica.

Vasca idromassaggio o standard: come effettuare la pulizia

La pulizia di una vasca con funzione idromassaggio, o anche solo di una semplice vasca da bagno standard, è una questione particolarmente delicata per almeno due ragioni.

Pulizia di una vascaLa prima è che si tende a trascorrere al loro interno più tempo di quanto, invece, non facciamo nella doccia, e la seconda – diretta conseguenza della prima – è che il prolungato contatto dell’acqua con le superfici interne causa inevitabilmente il depositarsi di residui di sapone e organici lungo le pareti.

La pulizia, di conseguenza, rappresenta un’attività di cruciale importanza per evitare che si formino patine opache o vere e proprie incrostazioni negli angoli più nascosti. Si consiglia perciò di dare una passata con spugna e detergente dopo ogni utilizzo, utilizzando all’occorrenza un vecchio spazzolino da denti con setole morbide per pulire gli ugelli dell’idromassaggio, la zona dello scarico e altri punti dove si annida facilmente lo sporco.

 

Prendersi cura di igiene (e aspetto estetico) di box e cabine doccia

Poiché l’acqua scorre via rapidamente giù dallo scarico, le docce si sporcano oggettivamente di meno rispetto alle vasche da bagno. Qualche attenzione, tuttavia, la meritano anche loro!

Ad esempio, lungo le pareti interne tendono a formarsi aloni e strisce a causa dei residui di sapone e dei sali disciolti nell’acqua (un problema che affligge particolarmente le aree in cui l’acqua è dura, oppure molto dura). Con un addolcitore domestico la situazione senz’altro migliora, ma questi antiestetici residui saranno sempre visibili, soprattutto se la doccia ha pareti trasparenti.

Si consiglia innanzitutto di pulire regolarmente le superfici interne della cabina o del box doccia utilizzando un prodotto anticalcare con effetto “barriera”, che ostacoli la formazione di macchie. Inoltre, dopo ogni utilizzo, è bene passare una spatola tira-acqua per eliminare il più possibile l’umidità e le sostanze in essa disciolte. Gli angoli potranno essere invece spazzolati delicatamente con uno strumento a setole morbide per evitare che si formino sgradevoli residui.

Vasche e docce con tendine: ecco come pulire i punti critici

E se la doccia fosse provvista di apposite tendine di plastica, poiché “vecchio stile” oppure ricavata all’interno di una vasca?

Tenda della docciaPer la pulizia della vasca in sé si rimanda a quanto detto poc’anzi, mentre per quanto riguarda la tenda della doccia, è buona cosa distenderla completamente dopo ogni utilizzo, affinché possa scolare agevolmente. Nelle pieghe, infatti, possono formarsi chiazze scure o addirittura colonie di muffe.

Se ciò dovesse verificarsi, o se semplicemente desideraste pulire a fondo la tendina una volta per tutte, sappiate che potrete lavarla comodamente in lavatrice osservando qualche piccola precauzione. Nello specifico, bisogna impiegare acqua tiepida (l’acqua fredda, infatti, renderebbe la tendina rigida aumentando il rischio di danneggiamenti), un detergente per capi delicati e un ciclo di lavaggio normale. Attenzione però: niente ammorbidente, candeggina o asciugatrice!

Usi troppo spesso la tua cabina doccia? Ecco da cosa capirlo

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Le cronache del tempo raccontano che il Re Sole si fece solamente un bagno in tutta la sua vita, all’età di diciott’anni per la precisione, e che anche illustri personaggi del passato, come il grande drammaturgo Johann Wolfgang Goethe, non si lavavano più di due volte all’anno. Questo sicuramente ci farà rabbrividire, dal momento che ai giorni nostri la cura per l’igiene personale è una cosa che ormai tutti danno per scontata, un’attività che fa parte della nostra routine quotidiana.

Ma è possibile cadere nell’errore opposto, ovvero lavarci addirittura troppo nelle nostre vasche da bagno, cabine o box doccia? La risposta è sì: per quanto le abitudini igieniche siano fondamentali non solamente per la nostra salute, ma anche a livello di rapporti sociali, qualche volta l’uso eccessivo di acqua e sapone può avere conseguenze negative. Come accorgercene? Prestando attenzione a questi segnali che ci invia il nostro corpo.

Pelle secca o irritata

I prodotti detergenti come sapone, docciaschiuma e bagnoschiuma contengono ingredienti che eliminano le sostanze grasse, ma un uso eccessivo può privare la pelle del naturale strato di sebo che serve a proteggerla e mantenerla idratata. Di conseguenza, la cute può apparire secca e può desquamarsi senza apparenti ragioni, arrivando addirittura ad arrossarsi nei soggetti più sensibili. Meglio quindi non eccedere coi lavaggi né con le quantità di detergente utilizzate, privilegiando formulati a pH neutro e applicando della crema idratante dopo la doccia o il bagno.

Capelli grassi

Che strano: potrebbe darsi che i nostri capelli appaiano eccessivamente unti, nonostante ci facciamo lo shampoo quattro, cinque o anche più volte alla settimana. Sembra controintuitivo, ma troppi lavaggi tendono in effetti a peggiorare il problema dei capelli grassi: ad ogni shampoo lo strato di sebo che la pelle produce per rimanere idratata e protetta viene asportato, di conseguenza le cellule della cute sono stimolate a produrne di nuovo, e in quantità superiori. Per impedire che si instauri questo circolo vizioso, è meglio non farsi lo shampoo più di tre volte alla settimana, evitare l’applicazione di due “mani” di shampoo consecutive e utilizzare prodotti rispettosi della pelle, optando per un balsamo idratante come tocco finale.

…e chi si deve lavare tutti i giorni?

Ci sono persone che si allenano quotidianamente in palestra o in piscina, oppure che svolgono un’attività lavorativa che impone, a fine turno, di lavarsi integralmente corpo e capelli. In questi casi (almeno) una doccia al giorno è necessaria, nonché inevitabile, ma è possibile evitare gli effetti dannosi con un semplice consiglio: usare solo prodotti per l’igiene delicati, e in quantità minime.

Doccia e idromassaggio: scopri come liberarti dell’ansia

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Qualche volta si fa la doccia di fretta, magari perché al mattino occorre lavarsi velocemente prima di andare al lavoro o a scuola, ma altre volte è possibile ritagliarsi un po’ più di tempo per sé stessi e indugiare più a lungo in bagno, lasciandosi coccolare da un piacevole getto di acqua calda.

Buone notizie: trascorrere del tempo sotto la doccia senza continuare a guardare l’orologio può rivelarsi un vero e proprio toccasana quando si è stressati o alle prese con le preoccupazioni legate alla vita quotidiana. Il calore dell’acqua, infatti, agisce istantaneamente sui muscoli allentando le tensioni e permettendo al corpo di rilassarsi.

Questa azione distensiva, inoltre, stimola nell’organismo la produzione di endorfine e di ossitocina, ormoni legati alla sensazione di benessere e felicità: la stessa, per intenderci, che pervade il nostro corpo quando siamo innamorati, o quando ci sentiamo in pace con il mondo dopo aver praticato dell’attività fisica.

Questa risposta ormonale è preziosa contro stress e ansia, e può rappresentare la soluzione giusta per allontanare i pensieri che opprimono la mente e trascorrere una serata in relax, oltretutto meglio predisposti per coricarsi e dormire un sonno rilassante.

Ma se già di per sé il getto d’acqua della doccia può regalarci questi benefici, aspettate di vedere cosa succede con questi “potenziamenti”! Il primo consiste nell’impostare, qualora la nostra doccia ne fosse provvista, la colonna doccia sulla funzione idromassaggio per rilassarsi e distendere ancor di più mente e corpo.

L’azione massaggiante dell’acqua è nota per la sua efficacia, ma esiste un ulteriore modo per renderla ancor più piacevole: l’aromaterapia, grazie a cui è possibile fare la doccia avvolti da profumi piacevoli e che agiscono sui sensi. Dalla lavanda al sandalo, da un mix floreale all’essenza di fiori di arancio, l’utilizzo di olii essenziali può contribuire ulteriormente a ridurre i livelli di stress.

Dimagrire in una vasca da bagno con idromassaggio

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La sensazione di benessere e distensione che segue a un bel bagno rilassante è nota a chiunque, anche solo saltuariamente, si dedichi a queste attività; i benefici del bagno per corpo e mente sono stati inoltre dimostrati nel tempo da numerosi studi scientifici, che associano allo svolgimento regolare di questa pratica un miglioramento della circolazione sanguigna, l’allontanamento dello stress e anche una miglior qualità del sonno.

Eppure i benefici di immergersi nell’acqua della propria vasca da bagno dotata di funzione idromassaggio, o anche solo in una comune vasca, non si esauriscono qui: è possibile infatti sfruttare questi momenti anche per accelerare il metabolismo e innescare la metabolizzazione dei grassi accumulati nell’organismo.

I benefici delle basse temperature

Il primo modo per farlo è riempiendo la vasca di acqua fredda. Certo, potrà non essere molto piacevole immergersi, ma la scienza parla chiaro: l’esposizione al freddo stimola l’attività del cosiddetto tessuto adiposo bruno, in cui vengono attivati i trigliceridi che vengono bruciati al fine di produrre calore e di mantenere il corpo a una temperatura ottimale.

I risultati migliori, a detta dei ricercatori, si ottengono con acqua compresa fra i 3 e i 15 gradi celsius, ma ciò non significa che dobbiate riempire la vostra vasca con cubetti di ghiaccio: si possono infatti ottenere dei benefici anche a temperature meno “estreme”, a patto però di evitare di cedere alla tentazione di scaldarsi sotto l’acqua bollente una volta terminato il trattamento. La cosa migliore è asciugarsi e lasciare che la temperatura del corpo torni uniforme in modo graduale.

L’alternanza di caldo e freddo

Non vi sentite abbastanza coraggiosi per rimanere per lungo tempo a mollo in un’acqua a temperatura polare? Allora provate ad alternarla con l’acqua calda. Lo sbalzo termico che il corpo affronta durante il passaggio dal freddo al caldo innesca infatti la produzione delle cosiddette proteine da shock termico. Queste proteine svolgono un ruolo importante nel proteggere i tessuti dai danni cellulari e, per la loro produzione, viene attivato un percorso metabolico che coinvolge i tessuti adiposi del corpo.

Olii essenziali e sali da bagno

Tutto quel che desiderate a fine giornata è farvi semplicemente un bel bagno alla temperatura che desiderate, e non avete voglia neanche di immergere un alluce nell’acqua fredda? Allora provate questa strategia indiretta per bruciare i grassi. Aggiungete nella vostra vasca gli olii essenziali, i sali o i prodotti da bagno che preferite, e lasciatevi semplicemente coccolare dall’acqua calda, magari attivando la funzione idromassaggio.

Così facendo, sia il vostro corpo che la vostra mente si rilasseranno e i livelli di cortisolo, ovvero l’ormone dello stress, diminuiranno. È risaputo che l’eccesso di cortisolo causa un accumulo maggiore di adipe nel corpo: se siamo stressati nella vita quotidiana, e abbiamo a che fare con qualche chilo di troppo, rilassiamoci (e magari miglioriamo anche la silhouette) con un bel bagno!

La sauna domestica, un toccasana per la salute secondo una nuova ricerca finlandese

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Difficile descrivere a parole la sensazione di assoluto relax che si prova all’interno della propria sauna domestica, dove il calore intenso permette di liberarsi sia delle tossine presenti nel corpo che dello stress accumulato durante la giornata.

Eppure questi benefici non sono i soli che le saune sono in grado di offrire a chi si dedica con regolarità ad attività di questo tipo: una recente pubblicazione scientifica, che ha trovato spazio tra le pagine della prestigiosa rivista Neurology, ha infatti dimostrato concreti vantaggi anche a livello di salute nel lungo periodo.

Lo studio, che nemmeno a dirlo è stato condotto in Finlandia – il paese che non solo ha inventato la sauna, ma che detiene anche il record mondiale di installazioni pro capite – ha rivelato che se la sauna fa parte della propria routine quotidiana, o comunque viene effettuata diverse volte alla settimana, il rischio di ictus può diminuire.

Il campione di persone considerato nello studio, pari a oltre 1.600 soggetti di con un’età media di poco superiore ai sessant’anni, è molto elevato e quindi indice di una effettiva accuratezza dei dati rilevati; questi volontari erano stati precedentemente colpiti da ictus e ne sono state rilevate le abitudini di vita quotidiane come alimentazione, attività fisica e, per l’appunto, frequenza di utilizzo delle saune.

I risultati sono stati lampanti: mentre chi faceva una sola sauna a settimana aveva 8,1 probabilità su 1000 di incorrere in un altro attacco, in chi si dedicava a questa benefica attività dalle quattro alle sette volte alla settimana tale rischio scendeva addirittura al 2,8: una probabilità inferiore del 60%!

Naturalmente il rischio complessivo è frutto anche degli altri fattori che caratterizzano lo stile di vita e le abitudini quotidiane, ma i ricercatori hanno comunque puntualizzato che la sauna, in assenza di controindicazioni mediche, può rappresentare un valido alleato per mantenere l’apparato cardiocircolatorio di ogni persona in buona salute.

Gli errori più comuni che commettiamo nelle nostre docce

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La doccia è una delle abitudini più piacevoli, rilassanti ed economiche a cui ci si può dedicare nel comfort e nella tranquillità della propria casa, e spesso nel farlo si libera la mente dai pensieri.

Sarebbe invece opportuno mantenere un minimo livello di attenzione per evitare di incappare in questi diffusi errori che possono pregiudicare la buona riuscita e gli effetti benefici che le docce sono in grado di regalare. Ecco i più frequenti – e non c’è da preoccuparsi: si tratta solo di semplici accorgimenti da osservare!

Non sostituire abbastanza spesso la spugna

Se avete l’abitudine di lavarvi con una spugna, un guanto o qualsiasi altro accessorio per l’igiene, ricordatevi di sostituirlo con una certa frequenza. Sulla loro superficie, complici le temperature elevate che si sviluppano in bagno, la presenza di cellule morte intrappolate dalle fibre e l’elevato grado di umidità ambientale, è facile che proliferino germi e batteri. Gli esperti consigliano, in caso di utilizzo frequente della doccia, di cambiare spugne e similari almeno ogni mese/mese e mezzo.

Eliminare come prima cosa i peli indesiderati

Spesso la doccia permette di cogliere i classici due piccioni con una fava: provvedere alla propria igiene personale e sbarazzarsi dei peli superflui. Ci sono così donne (ma anche uomini!) che ricorrono alla lametta sotto il getto d’acqua, ma non bisogna avere fretta di usarla: meglio procedere all’eliminazione dei peli poco prima di terminare la doccia, quando la pelle si sarà ammorbidita e si potrà procedere con minor rischio di tagli.

Fare la doccia troppo calda

Anche d’estate c’è chi entra nelle docce del proprio bagno selezionando una temperatura elevata dell’acqua, figuriamoci quindi in inverno quando fa freddo ed è piacevole riscaldarsi! Tuttavia bisognerebbe non esagerare, e cercare invece di rimanere su una temperatura media. Questo perché l’eccesso di calore può causare arrossamenti e irritazioni sulla cute, oltre a privarla del prezioso strato di sebo che la protegge.

Lavarsi i capelli tutti i giorni

Soprattutto chi ha un taglio corto tende a lavarsi i capelli tutte le volte che fa la doccia, ma non si tratta di un’abitudine che fa esattamente bene al cuoio capelluto se svolta quotidianamente. Lo shampoo, infatti, rimuove il sebo che protegge cute e capelli, lasciando la pelle più esposta alle aggressioni esterne e stimolando la produzione di nuove sostanze oleose che compensino quelle eliminate. Si può quindi innescare un circolo vizioso che porta ad avere i capelli grassi: sarebbe molto meglio osservare un intervallo minimo di due giorni tra uno shampoo e l’altro.

I vantaggi della doccia abbinata al bagno turco

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Qualche volta può accadere che anche gesti apparentemente semplici che compiamo nella nostra vita di tutti i giorni nascondano benefici inaspettati. Come, ad esempio, fare la doccia: impostando una temperatura non eccessiva dell’acqua, e trascorrendo qualche minuto sotto al getto lasciandosi massaggiare la pelle, si può godere di un rilassamento psicofisico che aiuta a lavare via lo stress della giornata appena trascorsa, o a iniziare col piede giusto la mattina.

La doccia, dunque, permette di cogliere i classici due piccioni con una fava: mentre si provvede alla propria igiene personale, anche il corpo e la mente traggono notevoli benefici. Ma se i piccioni fossero… addirittura tre?

È questo il caso della doccia con bagno turco abbinato, un’installazione che sempre più sta prendendo piede nei bagni moderni per via dei suoi molteplici vantaggi. Oltre naturalmente a lavarsi, questi prodotti permettono di fare un piacevole bagno di vapore nell’assoluta comodità della propria abitazione: altro che frequentare una costosa SPA o uno scomodo centro benessere distante chilometri da casa!

Il bagno turco, lo ricordiamo, consiste in un trattamento che sfrutta il vapore – con un’umidità relativa che può raggiungere anche il 90-100%, e temperature medio-alte intorno ai 40-60°C – per stimolare la circolazione sanguigna, dilatare i pori e promuovere l’eliminazione di scorie e tossine per mezzo della sudorazione.

Sottoporsi a questo trattamento di benessere permette anche di distendere i muscoli e di allontanare stress, tensioni e nervosismi, regalando un senso di rilassamento che consente di addormentarsi con maggiore facilità e di godere di una miglior qualità del sonno.

Ecco perché la doccia abbinata al bagno turco può fare la differenza per il tuo benessere quotidiano!