Paese che vai, bidet che (non) trovi

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Chi ha la passione dei viaggi sa bene che, per trascorrere all’estero una vacanza soddisfacente e quanto più possibile serena, bisogna avere un certo spirito di adattamento e fare, come si suol dire, buon viso a cattivo gioco anche quando ci si “scontra” con abitudini e usanze molto diverse dalle nostre.

Una delle cose che tuttavia vanno meno giù ai viaggiatori italiani è l’assenza, praticamente ovunque (salvo rare eccezioni) al di fuori dei confini nazionali, del bidet in bagno. E questo anche in Francia, paese che peraltro inventò nel Seicento questo sanitario che oggi consideriamo irrinunciabile per la nostra igiene personale. Tanto irrinunciabile che, in effetti, una legge del 1975 ne rende obbligatoria l’installazione nei bagni di tutte le abitazioni italiane!

Come sicuramente sanno le persone a cui è capitato di viaggiare all’estero, in paesi mediterranei come Spagna e Portogallo il bidet è un’installazione piuttosto diffusa, mentre basta semplicemente spostarsi in paesi dell’Europa centro-settentrionale per incontrare bagni completamente privi di questa installazione, anche se lo spazio – e la disponibilità economica – magari non mancano affatto.

Bidet usato per tenere in fresca le birreL’assenza di bidet nei servizi igienici è infatti causata da un diverso approccio culturale: ad esempio, negli Stati Uniti i viaggiatori su internet continuano a scambiarsi informazioni su quando, e soprattutto come, usare questo “oggetto sconosciuto” Idurante i loro soggiorni in Europa. Per non parlare poi di innumerevoli siti web anglosassoni che spiegano i vantaggi di avere un bidet in casa e la giusta tecnica per utilizzarli – a cui si contrappongono, ahimè, anche articoli online su come usare questi oggetti per attività di giardinaggio e non solo.

Per fortuna, qua e là nel mondo, non va poi così male. Paesi come il Giappone e la Corea del Sud sono decisamente più avanti, essendo presenti in 3 case su 4 dei water con bidet integrato per prendersi cura della propria igiene intima. Anche in alcuni paesi dell’America latina la presenza del bidet non è – per fortuna di noi italiani – così rara, mentre chi viaggia in Finlandia potrà spesso trovare, accanto al WC, un soffione della doccia con annesso tubo che permette di lavarsi direttamente nel water (non sarà un bidet vero e proprio, ma sempre meglio che niente!).

Dopo essersi armati di salviettine inumidite e tanta pazienza, al loro ritorno in patria i viaggiatori italiani sicuramente apprezzeranno come non mai il bagno della propria casa, sia che esso sia dotato di un moderno bidet a filo muro che di una classica installazione a pavimento. A proposito di culture diverse, bisognerebbe essere flessibili e ricordare che “non è giusto, non è sbagliato; è solo diverso“; tuttavia, dal nostro personalissimo punto di vista, è innegabile che i bagni italiani abbiano una marcia in più rispetto alla media internazionale!

La doccia più grande del mondo (e tu, di che dimensioni la vorresti)?

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Chiunque vorrebbe abitare in una casa grande e spaziosa, con un bagno di ampie dimensioni in cui godersi i propri momenti di relax grazie magari alla presenza di un grande box doccia. Effettivamente in commercio si possono trovare cabine di dimensioni notevoli, con lunghezze che in qualche caso raggiungono o superano addirittura i due metri, ma nel Guinness dei Primati è descritta una doccia talmente grande che il record che detiene è imbattuto dal luglio del 2009.

Frutto di una collaborazione tra l’azienda americana PertPlus e il parco divertimenti Six Flags Great America di Gurnee (Illinois), questa doccia ha dimensioni a dir poco ciclopiche: lunga 30 metri e mezzo, larga poco più di 12 e alta tre, è stata progettata per ospitare fino a 600 persone contemporaneamente. Questo vero e proprio prodigio è stato realizzato in tempi da record, essendo state necessarie solamente sette ore e mezzo per la sua costruzione!

Non paghi di questo successo, gli organizzatori hanno anche approfittato dell’installazione per far scrivere una seconda volta il loro nome nel Guinness dei Primati: la mega-installazione ha anche conquistato il record per il maggior numero di persone che si sono fatte la doccia contemporaneamente. Ben 150 avventori del parco divertimenti ne hanno infatti approfittato per insaponarsi, risciacquarsi e lanciarsi dei palloni, in un clima festoso e allegro.

Tornando alle docce delle nostre case, è inevitabile che tutti noi dobbiamo fare i conti con i vincoli dimensionali del bagno: ma, parafrasando una vecchia pubblicità, “non occorre una doccia grande, ma una grande doccia!”. Scegliere un modello realizzato con materiali di qualità, dal design curato e con funzioni extra come ad esempio la cromoterapia, la sauna o l’idromassaggio permette infatti di godersi momenti piacevoli indipendentemente dalla grandezza effettiva del box o della cabina doccia.

Grandform al Fuorisalone di Milano 2018: scopri il programma

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Il Salone del Mobile è ormai un appuntamento fisso del calendario fieristico milanese e, quest’anno, l’evento di caratura internazionale specializzato in arredo e design si terrà dal 17 al 22 aprile 2018. Parallelamente al suo svolgimento si terranno gli appuntamenti del cosiddetto Fuorisalone, un corollario di esposizioni, eventi e incontri organizzati dai brand del settore arredo e design in diverse location del capoluogo meneghino.

Le iniziative del Fuorisalone sono aperte non solo agli esperti ma anche al grande pubblico, perciò rappresentano per le aziende un’importante vetrina per presentare le proprie novità di spicco.

Anche Grandform quest’anno sarà nel novero dei brand protagonisti del Fuorisalone, essendo presente coi suoi prodotti d’eccellenza presso lo “Showroom Vergari”, spazio espositivo dell’agenzia Ottopiù situato nel cuore del quartiere Brera. Qui gli operatori di settore, i professionisti ma anche i semplici interessati alle soluzioni progettuali e ai prodotti per bagni funzionali e dal design ricercato potranno visionare i prodotti esposti e toccare con mano la qualità dell’assortimento Grandform.

Contestualmente alle proposte dello showroom, Grandform è lieta di annunciare che nella serata di giovedì 19 aprile si terrà un evento speciale dedicato alla cybersicurezza. A partire dalle ore 18:30, esperti del settore IT e di sicurezza informatica daranno vita al workshop “Cosa succederebbe se la tua azienda fosse bloccata da un hacker? Un caso recentemente accaduto nel mondo ITS”. Nel corso dell’evento verranno affrontate le questioni generali inerenti la cybersecurity, con un focus speciale su un case study reale e, in conclusione, una tavola rotonda dedicata alle minacce informatiche e alle modalità per contrastarle.

Vieni a trovarci al Fuorisalone di Milano, dal 17 al 22 aprile 2018: ci trovi presso lo Showroom Vergari di via Lovanio 5 a Milano (metro Moscova – Linea 2)!

Dopo il film Psycho mai più docce, ma solo bagni. Parola di Janet Leigh

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Di film memorabili Alfred Hitchcock ne ha girati davvero molti, e senz’altro Psycho è uno degli esempi più emblematici della bravura del regista americano nel creare suspence e disturbare profondamente lo spettatore dal punto di vista emotivo. A quanto pare, però, Hitchcock è stato capace anche di disturbare gli attori sul set: lo dimostra un’intervista, recentemente riscoperta, in cui la stella del film Janet Leigh raccontò di come girare il film le avesse, in un certo senso, cambiato la vita.

Quando si parla di Psycho possono venire in mente diverse immagini del film, ma in particolare una: quella in cui si vede Marion Crane (interpretata da Janet Leigh) che viene pugnalata senza pietà mentre fa la doccia dal folle e inquietante protagonista Norman Bates.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Hitchcock, per ottenere una cinquantina di secondi di ripresa fu necessario qualcosa come il posizionamento delle cineprese in più di 70 angolazioni diverse e una settimana di lavoro.

L’intensità della scena e, probabilmente, il dover continuare a ripeterla immedesimandosi pienamente nella parte (tanto bene al punto da ricevere una nomination agli Oscar come miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione) causò all’attrice Janet Leigh dei grossi contraccolpi psicologici.

«Ho smesso di fare la doccia, ora faccio solo il bagno»

ha dichiarato l’attrice nell’intervista, risalente al 1984 e solo da poco ritrovata.

«Oltretutto, quando mi trovo in un luogo in cui è possibile solo fare la doccia, mi accerto che le porte e le finestre della casa siano chiuse a chiave. Lascio anche la porta del bagno spalancata e la tenda della doccia aperta: guardo sempre in direzione della porta, indipendentemente da dove arrivi il getto d’acqua».

Vasca sì, doccia no: la povera Janet Leigh è rimasta evidentemente segnata dall’esperienza. Anche se sono state più volte smentite le voci secondo cui Hitchcock aveva usato dell’acqua gelida durante le riprese, per fare urlare l’attrice con più convinzione, in realtà secondo la stessa Leigh l’acqua era calda, ma riuscì a calarsi così bene nel personaggio che tutte le urla della famosa scena che si sentono nel film sono sue – non vi fu alcun bisogno di aggiungerne altre.

Sembra però che a rendere definitiva la sua avversione alle docce fu la visione del film nella sua versione definitiva: la sua magistrale interpretazione, il perfetto montaggio della scena, la brutalità dell’assassinio e soprattutto la disturbante musica (impossibile dimenticare il suono stridulo e ritmato di violini, viole e violoncelli) le fecero capire “quanto una persona possa essere vulnerabile e indifesa“.

Che storia inquietante! Ad ogni modo, non privatevi del sommo piacere della doccia come pare abbia fatto Janet Leigh per il resto della sua vita: tutt’al più, evitate di guardare Psycho prima di farla!

Le 10 cose da non fare mai sotto la doccia: gli errori più comuni nell’infografica di Grandform

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Quali sono gli errori più comuni che commettiamo sotto la doccia? Non ci crederete ma alcune delle azioni più semplici che commettiamo tutti i giorni facendo la doccia sono in realtà molto sbagliate e non andrebbero proprio fatte per andare incontro al nostro benessere.

In questa infografica abbiamo voluto raccontare il rapporto con la doccia da un punto di vista nuovo e anche divertente: scopriamo insieme quali sono le soluzioni per fare la doccia senza sbagliare mai più: grafica e contenuti sono stati realizzati a cura di Grandform (gruppo SFA Italia SpA), l’azienda leader nel settore dell’arredo bagno e innovativa per quanto riguarda le soluzioni di benessere e di design.

La ricerca di Grandform ha permesso di evidenziare le abitudini sbagliate (sappiamo che non usate una crema idratante dopo aver fatto la doccia!) e quelle più curiose (non trascurate la pulizia dei piedi!). Buon viaggio alla scoperta dei consigli per fare la migliore doccia della vostra vita!

↓ Qui di seguito potrete osservare l’infografica Grandform: per ingrandirla basta cliccarci sopra ↓

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Pillole estive: curiosità curiose dai bagni del mondo

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In estate c’è voglia di più leggerezza, sale sulla pelle, capelli al vento e notizie curiose e divertenti! Ecco quindi la carrellata di notizie che riguardano la stanza da bagno e che abbiamo scelto per farvi sorridere!

Igiene orale? Migliora con i selfie!

Con gli amici, da soli, con il pranzo e al concerto del gruppo preferito: da alcuni anni il selfie fa parte delle nostre giornate o di quelle dei nostri contatti social, a volte in modo piacevole, altre volte un po’ più fastidioso. Ebbene, il Case Western Reserve University Shool of Dental Medicine ha recentemente concluso uno studio, pubblicato sull’Indian Journal of Dental Research, che ha permesso di scoprire che i selfie aiutano a migliorare la propria igiene orale: i volontari che hanno partecipato al progetto, infatti, hanno dovuto lavarsi i denti filmandosi e questo ha permesso agli studiosi di notare una maggiore accuratezza della precisione della pulizia quantificabile nell’8%.

Il cane nella vasca da bagno

Qual è l’ambiente naturale per l’husky? Essendo una razza nordica starà bene al freddo, direte voi. Zeus, invece, adora passare il tempo nella comodissima vasca da bagno della casa della sua padrona, un luogo in cui si accoccola volentieri per stare in pace e per riposarsi.

Non solo ama la tranquillità della vasca, ma se ripreso si esibisce in un “canto” divertente e commovente.

Fame? Fatti un bagno alla pizza

I giapponesi sono molto famosi per la loro ecletticità: pizza, birra e barbecue sono sicuramente tra i cibi-bevande più amate al mondo, ma mai nessuno finora aveva pensato di farci i sali da bagno. Una novità che potrete trovare anche all’essenza di edamame, gyoza e prezzemolo, insoliti ma divertenti.

Perché all’estero non c’è il bidet?

L’igiene personale all’estero è molto complicata dall’assenza del bidet, fondamentale per le nostre abitudini quotidiane. Ma sapete perché all’estero non esiste? Nato in Francia tra il XVII e il XVIII secolo, il bidet non era considerato utile dagli abitanti di Versailles e, anzi, veniva utilizzato dalle prostitute nelle case d’appuntamento, quindi considerato con accezione negativa. Ma la Regina di Napoli Maria Carolina d’Asburgo-Lorena lo volle nel suo bagno, così il bidet prese sempre più piede nel nostro paese.

Estate + acqua uguale benessere! Scopri l’infografica per vivere in salute la bella stagione

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L’estate è la stagione in cui il rapporto con l’acqua diventa più solido che mai: i i cibi di cui ci nutriamo, infatti, sono fatti in gran parte da acqua, il corpo perde più liquidi nella bella stagione e l’idratazione diventa un punto fondamentale delle nostre giornate. Ma quali sono i cibi più ricchi di acqua?

In questa infografica abbiamo voluto elencare le soluzioni per vivere al meglio l’estate e il rapporto con l’acqua a partire dalla tavola per arrivare alla doccia: grafica e contenuti sono stati realizzati a cura di Grandform (gruppo SFA Italia SpA), l’azienda leader nel settore dell’arredo bagno e innovativa per quanto riguarda le soluzioni di benessere e di design.

La ricerca di Grandform ha permesso di evidenziare le abitudini scorrette (non fate la doccia fredda!) e quelle più curiose (sapevi che bevendo 2 bicchieri di acqua al giorno dimagrisci?). Buon viaggio alla scoperta dei consigli per vivere un’estate all’insegna del benessere!

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Piastrelle del bagno, pulizia fai da te

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Vetro, resina, ceramica: di cosa sono fatte le piastrelle del tuo bagno? Qualunque sia il materiale che le compone, le piastrelle spesso sono difficili da tenere pulite, soprattutto nelle fughe. Vuoi una pulizia al top, sicura e duratura? Ecco come fare!

Fliesen im Badboden reinigen

Acqua, aceto e bicarbonato

I vecchi consigli e rimedi della nonna sono spesso i più efficaci: prendete un secchio di acqua molto calda, versate dentro un bicchiere (per ogni litro d’acqua) di aceto bianco e un cucchiaio di bicarbonato. Il potere igienizzante di questo composto è eccellente, così come quello antibatterico e sgrassante. Vi basterà strofinare e riuscirete a detergere sia le fughe che le piastrelle, questo metodo fai-da-te renderà impeccabile il pavimento della stanza da bagno (non utilizzate questo metodo per il parquet, è troppo aggressivo).

Acqua e aceto

Per le piastrelle dei muri riempite uno spruzzatore spray di acqua calda e aceto (in percentuale 70 e 30), vaporizzate il composto e lasciate agire per qualche minuto. Questa soluzione è ideale per le macchie persistenti, contro il calcare e nella zona della doccia.

Hand with a blue handled black scrub brush cleaning grout with baking soda and peroxide. Floor grout tile being cleaned with baking soda and hydrogen peroxide.

Acqua, bicarbonato e acqua ossigenata

Questa seconda versione è particolarmente indicata per sbiancare le fughe: in questo caso l’acqua di partenza può essere anche tiepida e non per forza bollente, l’azione pulente di acqua ossigenata a 30/40 volumi e un cucchiaio di bicarbonato sarà totale.

Mettete il composto sulle fughe e lasciate agire per circa 10 minuti, si formeranno delle piccole bolle che staranno proprio a indicare il lavoro della miscela che porterà in superficie lo sporco e sarà più facile da eliminare con una spazzola o uno spazzolino da denti. Eccellente anche contro la muffa.

Vapore

L’alta temperatura dell’acqua consente di sciogliere lo sporco e igienizzare la superficie che si sta trattando. Dopo aver passato il vapore sulle piastrelle del bagno, rimuovete lo sporco con un panno o con una spugna e terrete a lungo alla larga acari e batteri.

Bagno a prova di umidità e muffa

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Rinnovare l’aria in casa e aprire le finestre è un’operazione consigliabile in ogni stagione, meno piacevole in inverno: in pochi secondi la temperatura scende così tanto che non vedi l’ora di tornare sotto il piumone.

Pensiamo al bagno, per esempio. Docce, umidità, vetri appannati, finestre sigillate, mancanza di finestre, bagni caldi nella vasca, ecco alcuni motivi per cui dovreste arieggiare il più possibile questa stanza. Ma come si può fare per diminuire la possibilità che umidità e muffe ci colpiscano alle spalle (e negli angoli)?

mold in the corner of the bathroomPulire con la candeggina o con i prodotti antimuffa non è una soluzione definitiva, perché dopo pochi giorni il problema si ripresenta ancora più ostinato, soprattutto nelle case meno recenti. Effettuare un trattamento alle pareti, invece, vi aiuterà a proteggerle: in questo modo terrete lontani i danni irreparabili, soprattutto se avete il bagno non piastrellato.

La tendenza degli ultimi anni, infatti, è quella di piastrellare sempre meno le pareti di questa stanza e di intervenire soprattutto nelle zone vicino ai sanitari, al box doccia, al lavandino o alla vasca. L’ambiente risulta meno appesantito visivamente e il risultato estetico è migliore.

A quale condizione, però? Le pareti libere da piastrelle devono essere trattate per escludere il forte rischio di mancanza di salubrità dell’ambiente e per evitare di dover intervenire in caso di infiltrazioni di umidità in bagno.

I trattamenti più mirati sono la pittura anticondensa e i detergenti antimuffa: entrambi fungono da barriera termoisolante per ostacolare il fenomeno della condensa. Tra i prodotti adatti agli ambienti umidi troviamo anche gli smalti murali lavabili e i trattamenti traspiranti, perfetti per i soffitti e le parti alte delle pareti.

Evitare le piastrelle è pericoloso, quindi? No, ma le piastrelle sono sicuramente quelle che richiedono una manutenzione più semplice.

Le nostre brutte abitudini in bagno? Ecco l’infografica con le nostre abitudini

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La pipì in doccia? È solo una delle brutte abitudini che facciamo più o meno spesso quando siamo nella stanza da bagno e nessuno può vederci: ci sono tanti modi di fare che dovremmo abbandonare e invece ci portiamo dietro per vizio e consuetudine.

In questa infografica abbiamo voluto raggruppare le abitudini più strane e diseducative che gli italiani, e non solo, tengono nell’intimità della loro stanza da bagno: grafica e contenuti sono stati realizzati a cura di Grandform (gruppo SFA Italia SpA), l’azienda leader nel settore dell’arredo bagno e innovativa per quanto riguarda le soluzioni di benessere e di design.

La ricerca di Grandform ha permesso di evidenziare le scorrettezze più conosciute (quante volte non vi lavate le mani dopo essere stati in bagno?) ma anche quelle più curiose (se volete sapere perché lasciare lo spazzolino sul lavandino è sbagliato, allora guardate questa infografica). Buon viaggio alla scoperta delle abitudini degli italiani in bagno!

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