Il vaso sospeso, una comodità in più in bagno

0

Trovare l’arredo e i sanitari giusti per il proprio bagno è un sottile gioco di compromessi che consiste nella valutazione di diversi aspetti tra cui spiccano, in particolare, il design e la praticità. Spesso si ritiene che essi siano esattamente agli antipodi, ovvero che un prodotto dall’estetica ricercata non si rivelerà poi così comodo nella vita di tutti i giorni e che, al contrario, scegliere la praticità d’uso significhi necessariamente rinunciare allo stile.

Eppure, per quanto riguarda i vasi di tipo sospeso, questa contrapposizione non esiste: si tratta infatti di sanitari che coniugano design e praticità in egual misura e che quindi si rivelano delle scelte “smart” per allestire nuovi ambienti o per rimodernare bagni già esistenti.

Questi sanitari si fissano direttamente al muro e non sono dotati, a differenza di quelli tradizionali, di piedi o basi che talvolta possono apparire ingombranti o addirittura antiestetici; le loro forme compatte e arrotondate sono in sintonia con le tendenze attuali dell’interior design, che privilegiano una certa linearità nello stile tale da valorizzare anche gli ambienti meno spaziosi.

Quanto a praticità, un vaso sospeso – in virtù proprio dell’assenza di un appoggio sul pavimento – favorisce la rapidità e l’efficienza della pulizia del bagno, dal momento che non vi saranno più spazi angusti che favoriscono l’accumulo di polvere o sporcizia. Ogni angolo del pavimento sarà perfettamente raggiungibile sia con l’aspirapolvere che con lo straccio: una bella comodità nella vita di tutti i giorni!

Non bisogna infine dimenticare che i sanitari sospesi, a differenza di quelli da appoggio, presentano il vantaggio di poter essere installati all’altezza desiderata con un certo grado di flessibilità. Questo significa che, ad esempio, in una casa in cui vivono anziani o persone con difficoltà di movimento si potranno installare sia il water che il bidet a un’altezza di qualche centimetro superiore allo standard, proprio per permettere agli utilizzatori di sedersi e alzarsi con meno fatica.

Come pulire (e tenere puliti) i cristalli della tua doccia

0

È strano osservare come alcune azioni della nostra vita quotidiana causino effetti diametralmente opposti ad esse. È questo il caso di un gesto tanto semplice quanto comune come farsi la doccia: mentre noi ci laviamo, eliminando dalla pelle ogni impurità, il nostro box o cabina si sporca.

Ciò avviene perché sulle pareti si possono depositare residui di sapone e formarsi aloni a causa dei sali minerali contenuti nell’acqua. Ed è per questo che, doccia dopo doccia, i cristalli tendono ad avere un aspetto sempre più opaco e costellato di linee e macchie. Come intervenire?

Una soluzione “a monte” che si consiglia sempre, soprattutto se si abita in una zona in cui l’acqua è dura, è quella di installare un addolcitore domestico. Così facendo l’acqua che verrà utilizzata per usi sanitari avrà un carico inferiore in termini di minerali, i cristalli della doccia si sporcheranno meno e, oltretutto, si beneficerà di minori depositi all’interno di elettrodomestici come lavatrici, caldaie o lavastoviglie.

Quando invece ci si trova alle prese con l’effettiva pulizia di pareti interessate dalla presenza di residui antiestetici, ecco come procedere. Si può innanzitutto utilizzare un prodotto per la pulizia delle superfici del bagno, di cui si trovano tantissime varianti sugli scaffali dei supermercati; attenzione a scegliere una formulazione che non sia eccessivamente aggressiva e che risulti compatibile con le eventuali indicazioni del produttore della doccia. In alternativa è possibile fare affidamento ai cosiddetti “metodi della nonna”: naturale, efficace ed estremamente low cost è la mescolanza di aceto e bicarbonato di sodio, che permette di rimuovere con facilità macchie di grasso e incrostazioni minerali.

Entrambe le tipologie di prodotto devono essere stese sulla superficie interna della doccia e sulla rubinetteria impiegando un panno morbido o una spugna, lasciandole agire per qualche minuto e poi risciacquando abbondantemente; infine, si procederà con l’asciugatura per mezzo di stracci o panni in microfibra.

Una volta che la doccia sarà tornata al suo aspetto originale, è possibile adoperare prodotti specifici che ostacolano la formazione di nuovi depositi. Facilmente reperibili in commercio, si tratta di formulati liquidi da stendere con un panno sulle superfici interessate e che vanno a creare una sorta di barriera contro sporco e incrostazioni minerali.

 

È meglio sostituire una vasca da bagno con un’altra vasca o una doccia?

0

Indubbiamente farsi un bel bagno di tanto in tanto, specie se si deve smaltire dello stress, è qualcosa di veramente piacevole. Piuttosto diffuse nelle nostre abitazioni, le vasche da bagno possono essere di diverse tipologie: non solo per quanto riguarda aspetti come le dimensioni, il colore o le finiture estetiche, ma anche per quanto riguarda lo stile e le effettive condizioni dei materiali.

Quando si parla di vasche da bagno con ormai parecchi anni (o decenni!) alle spalle, non è infrequente osservare dei deterioramenti a livello di superficie: la ceramica o il materiale di rivestimento potrebbero infatti presentare graffi, scolorimenti, macchie di ruggine oppure segni di urti tali da comprometterne l’aspetto estetico. Altre situazioni spiacevoli potrebbero invece riguardare la funzionalità della vasca stessa, magari perché le guarnizioni o l’impermeabilità sono compromesse, oppure perché la rubinetteria appare datata o risulta scomoda da utilizzare.

In presenza di tutte queste problematiche, e volendo agire in qualche modo per porvi rimedio, ci si trova di fronte a diverse possibilità. Una prima strada percorribile è rappresentata da un restauro delle caratteristiche estetico-funzionali della vasca: ciò significa che ad esempio è possibile rinnovare l’aspetto mediante la stesura di un nuovo strato di rivestimento smaltato, sostituire i rubinetti con alternative più moderne ed efficienti, stendere del nuovo silicone oppure addirittura commissionare la realizzazione di una nuova vasca in acrilico da installare permanentemente al di sopra di quella già esistente. Oppure, addirittura, rimpiazzare la vecchia vasca con una nuova.

Se però la vasca bisognosa di migliorie non è più apprezzata dai membri della famiglia, poiché viene usata prevalentemente a mo’ di doccia oppure considerata un ingombro più che una risorsa utile, allora è possibile optare per l’alternativa che consiste nella sostituzione della vasca con una doccia nuova e dal design al passo coi tempi.

Grazie a questo intervento è possibile sfruttare con maggiore efficienza gli spazi presenti in bagno, dare una svolta di modernità all’aspetto di questa stanza della casa e, inoltre, disporre di un prodotto che permette di lavarsi con maggior sicurezza quando a utilizzare la doccia sono delle persone anziane. In più, oggi questi lavori di sostituzione vengono eseguiti nel giro di poche ore, minimizzando così i disagi: ecco perché sempre più persone scelgono una doccia al posto della vecchia vasca.

Sanitari a filo muro, un trend in crescita

0

Tenere pulito il bagno di casa non sempre è cosa semplice, soprattutto quando i componenti della famiglia sono tanti oppure in questa stanza sono presenti angoli, meandri e spazi difficili da raggiungere in cui è facile che si annidi lo sporco.

Per semplificare al massimo le operazioni di pulizia è possibile adottare alcuni accorgimenti per quanto riguarda l’installazione dei sanitari appoggiati a terra, in particolare scegliendo dei sanitari a filo muro o filo parete: si tratta di water e bidet che, come dice il nome, formano un tutt’uno sia col muro retrostante che col pavimento. A conti fatti, questi sanitari “sigillano” in modo impeccabile lo spazio, evitando la formazione di nicchie difficilmente accessibili: è proprio grazie ad essi che non bisognerà più fare fatica per andare a pulire gli spazi angusti dietro a bidet e water, dove magari l’aspirapolvere o lo straccio per pavimenti non riescono ad arrivare!

Senz’altro la praticità è uno degli aspetti che ha decretato il successo di mercato, negli ultimi anni, dei sanitari a filo parete, ma anche il loro design ha saputo conquistare le preferenze di tantissime famiglie. La loro forma elegante e lineare rappresenta infatti un tocco prezioso all’ambientazione complessiva del bagno, che beneficerà così di un aspetto davvero moderno e ricercato.

Infine, non bisogna dimenticare un altro vantaggio significativo legato all’installazione di sanitari posizionati a filo muro: il risparmio di spazio. Si tratta infatti di prodotti che per via della loro peculiare conformazione tendono ad avere un ingombro inferiore rispetto ai tradizionali sanitari e che, pertanto, risultano indicati anche all’interno di bagni di piccole dimensioni.

Vasche da bagno: perché i gatti le amano, pur odiando l’acqua?

0

Abitare con un gatto significa di tanto in tanto osservarne comportamenti strani e bizzarri: attacchi di pura follia in cui il nostro animale domestico corre da una stanza all’altra con gli occhi spiritati, giochi forsennati a rincorrere una pallina di gomma (o una lucertola!) o tentativi di scalata ai mobili di casa.

Ma non solo: quando il nostro micio entra in bagno la vasca rappresenta spesso per lui un’attrazione irresistibile, al punto che potremmo trovarlo impegnato a esaminarne con attenzione i bordi oppure addirittura acciambellato al suo interno. Eppure sappiamo tutti che la maggior parte dei gatti non ama l’acqua, anzi addirittura ne ha il terrore: quali sono, dunque, i motivi per cui i nostri felini domestici sono così attratti dalle vasche?

Se lo sono chiesto i redattori del sito di informazione giapponese My Navi, che hanno elaborato una convincente teoria basata su tre punti:

Gatto, profumo di gatto

I gatti amano marcare il territorio col loro odore, e le vasche tradizionali o con doccia abbinata ne vengono private tutte le volte che le usiamo; in più, esse possono trattenere il profumo dei saponi per l’igiene personale o dei detergenti impiegati per la loro pulizia. Perciò il nostro gatto “si sente in dovere” di ristabilire la sua dominanza territoriale strofinandosi lungo le pareti della vasca o lasciando all’interno il segno odoroso del suo passaggio.

Al calduccio

Fra tutte le stanze della casa, il bagno è quella in cui le temperature tendono a essere più elevate: si tratta infatti di stanze in cui l’impianto di riscaldamento è dimensionato appositamente per fare sì che anche in inverno ci sia caldo a sufficienza, per non parlare poi di quando ci facciamo la doccia o il bagno (magari accendendo prima una stufetta elettrica) incrementandone ulteriormente la temperatura. I gatti, si sa, amano starsene al calduccio, e soprattutto d’inverno questa stanza della casa rappresenta un’attrazione irresistibile.

Odi et amo

La maggior parte dei gatti detesta fare il bagno, un istinto primordiale che probabilmente deriva dal fatto che la loro pelliccia non è fatta per essere immersa nell’acqua: il sottopelo, morbido e fitto, tende infatti ad assorbire molto liquido appesantendo l’animale e causandogli sensazioni sgradevoli. Eppure, di fronte a un rubinetto aperto, molti gatti non sanno resistere e zampettano l’acqua che scorre, spruzzandola qua e là. Ecco che dunque il bagno può presentarsi come un vero e proprio parco giochi, come del resto dimostrano molti video su internet in cui si vedono gatti seduti sul bordo di una vasca piena che cercano di afferrare con la zampa degli oggetti che vi galleggiano, cercando buffamente di non cadervi dentro.

Piatti doccia: che forme e dimensioni scegliere?

0

Scegliere di installare nel bagno di casa una doccia è ormai un must per moltissime persone, che la prediligono di gran lunga alla tradizionale vasca: vuoi per preferenze personali, vuoi per le dimensioni della stanza che magari non sono molto ampie, box e cabine doccia rappresentano oggi la soluzione perfetta per un numero crescente di acquirenti.

Già, ma per quale modello optare? Per rispondere a questa domanda occorre innanzitutto valutare quale sia l’effettivo spazio a disposizione: ciò implica, ad esempio, che la scelta migliore in qualche caso possa ricadere su un modello di forma compatta e che ingombri poco, mentre i più fortunati potranno al contrario sbizzarrirsi con docce ampie e di grandi dimensioni.

Ecco qualche consiglio per scegliere le forme e le misure dei piatti doccia per il proprio bagno di casa.

Piatto doccia quadratoPiatti doccia rettangolari

Sono ideali per moltissime tipologie di bagni, soprattutto quando si parla di vani anch’essi di dimensioni rettangolari. Questi modelli di doccia rappresentano un connubio ideale tra spaziosità e ridotto ingombro, e possono essere installati sia in corrispondenza di un angolo che lungo la parete. Tra le dimensioni più diffuse dei piatti doccia troviamo, in particolare:

  • Piatti doccia 100×120
  • Piatti doccia 100×80
  • Piatto doccia 110×70
  • Piatti doccia 100×70
  • Piatti doccia 60×100
  • Piatti doccia 60×90
  • Piatti doccia 90×70

Quando la metratura del bagno lo consente, è possibile installare anche box e cabine con piatti di dimensioni maggiori come ad esempio:

  • Piatto doccia 200×100
  • Piatto doccia 180×80
  • Piatti doccia 170×70
  • Piatti doccia 120×90
  • Piatti doccia 120×80
  • Piatti doccia 120×70
  • Piatti doccia 110×70

Piatto doccia angolarePiatti doccia quadrati e angolari

Perfetti da installare in corrispondenza di un angolo, questi piatti doccia permettono di ottimizzare lo sfruttamento dello spazio presente in molti bagni, soprattutto se non molto grandi.

Mentre i piatti doccia quadrati sono costituiti tutti da lati di identica lunghezza, i modelli angolari possiedono due lati perpendicolari e un terzo curvilineo che li unisce, e presentano un ridotto ingombro proprio per via dell’assenza di uno spigolo vivo nel centro della stanza.

Esistono in commercio diverse varianti di dimensione del piatto doccia angolare e quadrato e, tra le più richieste e diffuse, ricordiamo in particolare:

A voi la scelta!

Come pulire la tua vasca idromassaggio in modo naturale ed ecologico

0

Chiudendo la porta del bagno, al termine magari di una giornata stressante o faticosa, si chiude anche la porta su pensieri, preoccupazioni e cose da fare: ed è bello ogni tanto oziare nella propria vasca idromassaggio, concedendosi un po’ di sano e meritato relax.

Come tutti sanno, però, una volta terminato il bagno la vasca è ahimè da pulire, dal momento che sulla sua superficie – e in particolare lungo il livello a cui si trovava l’acqua – rimangono dei residui di sapone, cellule morte sfaldatesi dalla pelle e altri composti di varia natura.

In commercio si può trovare un’infinità di prodotti detergenti di origine chimica che svolgono egregiamente il compito di sciogliere e rimuovere la sporcizia, ma se si volesse evitare l’impiego di queste sostanze inquinanti e prediligere invece i buoni vecchi “metodi della nonna”, di gran lunga più sicuri ed ecologici? Nessun problema: eccone due infallibili!

Acqua e bicarbonato

Uno dei più classici e intramontabili metodi per la pulizia delle superfici domestiche, il mix di bicarbonato e acqua rappresenta una valida alternativa ai prodotti chimici per la pulizia delle vasche da bagno.

Ecco come si fa: la superficie della vasca deve essere bagnata, meglio se con la stessa acqua usata per lavarsi, dal momento che i residui di sporcizia saranno ancora “morbidi” e dunque più semplici da rimuovere; in alternativa, la superficie va bagnata in un secondo tempo. Fatto ciò, basta prendere del bicarbonato e distribuirlo a mano nei punti da trattare.

Lungo la superficie verticale della vasca idromassaggio, rettangolare o ad angolo che sia, potrebbe darsi che il composto faccia fatica ad aderire, quindi si può mescolare un po’ di acqua e di bicarbonato in una bacinella fino a ottenere una specie di “pasta” da distribuire a mano.

Dopo aver lasciato agire qualche minuto, utilizzando una spugna non abrasiva si può iniziare a rimuovere meccanicamente lo sporco che nel frattempo avrà iniziato a dissolversi, risciacquando infine l’intera superficie con abbondante acqua.

Aceto

Un altro metodo davvero facile da utilizzare, nonché economico e non inquinante, è rappresentato dal classico aceto bianco. Questo prodotto è caratterizzato da una leggera acidità, pertanto risulta efficace nella rimozione anche di residui piuttosto tenaci. Per ottimizzarne l’impiego e ridurre gli sprechi, si consiglia di mettere dell’aceto in una bottiglia con spruzzino e di nebulizzarlo sull’intera superficie da pulire.

Anche in questo caso, dopo aver lasciato agire qualche minuto, si può procedere con lo sfregamento della vasca idromassaggio con un panno morbido o una spugna, iniziando dall’alto e finendo verso il basso per rendere più veloci le operazioni di pulizia.

Bicarbonato + aceto = massimo risultato!

In caso di sporco particolarmente ostinato, è possibile combinare i due prodotti per ottenere un risultato altamente soddisfacente. Si consiglia di cospargere le zone critiche con la pasta di bicarbonato preparata come descritto poc’anzi, e successivamente di nebulizzarvi sopra l’aceto.

Praticamente all’istante il composto inizierà a “friggere”, segno che la reazione chimica sta avendo luogo: dopo aver atteso qualche minuto si potrà strofinare il tutto con una spugna, aiutandosi eventualmente con un vecchio spazzolino da denti con setole morbide per insistere sui punti più difficili o meno accessibili, come ad esempio gli ugelli e le bocchette dell’idromassaggio.

Ed ecco fatto: la vasca, in men che non si dica, sarà tornata come nuova!

I piatti doccia in acrilico, una soluzione conveniente per il tuo bagno

0

I moderni box e cabine doccia sono commercializzati in una gamma piuttosto ampia di modelli, in cui si riscontrano differenze significative non solo in termini di dimensioni e stile, ma anche di materiali. Ciò riguarda, ad esempio, i piatti doccia, disponibili in differenti materiali la cui scelta deve essere effettuata in modo attento.

I piatti doccia saranno infatti la base su cui appoggeranno i nostri piedi, pertanto occorre scegliere un materiale resistente, durevole e sicuro; ma occorre valutare anche aspetti come l’estetica e il prezzo, naturalmente. Non è possibile stabilire un vincitore assoluto, poiché ogni materiale ha i suoi pro e i suoi contro, ma è bene ricordare che ce n’è uno in particolare che si colloca idealmente ai primi posti della classifica: l’acrilico.

Cos’è l’acrilico?

Con questo termine ci si riferisce ai polimeri termoplastici di origine sintetica contenenti acido acrilico o i suoi derivati (da qui, appunto, il nome del materiale); uno dei più impiegati è il cosiddetto polimetilmetacrilato (PMMA), che trova un largo impiego in numerosi ambiti produttivi tra cui, appunto, i prodotti per il bagno come il classico piatto doccia in acrilico.

Quali sono i vantaggi dell’acrilico?

Mentre un tempo i piatti doccia erano fatti principalmente di materiali “tradizionali”, oggi si tende a usare soprattutto l’acrilico per via dei suoi numerosi vantaggi che così possiamo sintetizzare:

Resistenza

L’acrilico è un materiale robusto e durevole nel tempo, ideale dunque per chi è alla ricerca di un investimento valido nel lungo periodo. Le caratteristiche di resistenza meccanica del materiale lo rendono in grado di sopportare gli urti e di resistere ai graffi e alle scheggiature accidentali.

Leggerezza

Rispetto ad altre tipologie di materiale, l’acrilico è relativamente leggero e ciò significa che risulterà più semplice trasportare il piatto e metterlo in posa.

Costo più accessibile

I piatti doccia in acrilico sono, in genere, più economici rispetto a quelli realizzati con altri materiali, perciò sanno venire incontro alle esigenze di chi vuole allestire in modo funzionale, ma al tempo stesso con spese contenute, il bagno di casa sua.

Comfort a contatto con la pelle

Essendo caratterizzato da una base plastica, l’acrilico a contatto con la pelle crea un minore shock termico e, a parità di temperatura, risulta più confortevole e “caldo”: grazie a esso si ridurrà il fastidio del contatto dei piedi sulla superficie fredda del piatto doccia quando l’acqua calda ha appena iniziato a scorrere.

Facilità di manutenzione

Per la pulizia dell’acrilico non occorrono particolari precauzioni: il materiale è infatti compatibile con l’impiego dei più comuni detergenti per il bagno, a patto che non si usino prodotti aggressivi o sostanze abrasive che potrebbero causare dei graffi.

 

Luci a LED in bagno? Sì grazie!

0

Altro che le vecchie lampadine a incandescenza: attualmente i sistemi di illuminazione più efficienti e tecnologicamente avanzati sono rappresentati dalle luci a LED (acronimo di Light Emitting Diode, ovvero diodo a emissione di luce).

Queste lampadine sono caratterizzate da una combinazione di tre vantaggi che non si trovano in nessun altro prodotto: durano di più, garantiscono una luce di qualità elevata e, soprattutto, hanno minori consumi. Ma quantifichiamo per capire meglio: in media, le luci a LED sono in grado di consumare il 75% di energia in meno e di durare 25 volte più a lungo rispetto alle lampadine a incandescenza. Niente male, vero?

Quanto a qualità di illuminazione le lampadine a LED, se opportunamente scelte, sono in grado di garantire la medesima luminosità e temperatura (luce calda o luce fredda) delle loro alternative meno ecologiche, presentando inoltre il vantaggio di generare una luce precisa e direzionata.

Non deve stupire, quindi, il fatto che queste soluzioni per l’illuminazione siano sempre più apprezzate in ambito domestico, anche all’interno dei bagni! Pensiamo ad esempio alle plafoniere o ai lampadari che hanno lo scopo di illuminare l’intera stanza, oppure alle luci e ai faretti integrati all’interno di specchiere e mobili da bagno: le applicazioni delle tecnologie LED sono davvero tante e, in qualsiasi contesto, queste luci riescono a dare il meglio di sé.

Un consiglio: nel caso in cui optiate per applique LED per il bagno di casa vostra, la temperatura di colore consigliata si aggira intorno ai 4000K-6000K, piuttosto vicina all’effetto della luce diurna.

Come pulire un box doccia in cristallo con amore

0

Il box doccia in cristallo è prima di tutto una scelta estetica, fatta da chi presta molta attenzione alla qualità dei materiali e alla percezione delle superfici. Occorre però un minimo di manutenzione per evitare che il cristallo si opacizzi con l’uso e sparisca tutta la poesia… Avete mai avuto la sensazione di entrare in un bagno potenzialmente molto bello e “stiloso”, ma purtroppo un po’ trascurato? Non deve essere per forza il vostro, ma se lo fosse basterebbe davvero poco per renderlo più bello (igienico) e piacevole.

I dettagli che rendono un bagno triste e trascurato, e su cui spesso cade l’occhio sono:

  • Oggetti, asciugamani e tappetini fuori posto.
  • Capelli, polvere e il solito maledetto dentifricio fermo sulle pareti del lavandino.
  • E ultimo, ma non ultimo, l’aspetto del box doccia!

Per non mettere troppa carne al fuoco parliamo di quest’ultimo: di cosa avete bisogno per pulire un box doccia in cristallo con amore? 🙂 (in realtà vale anche per i box doccia in plastica o vetro).

Innanzitutto ci sono molti prodotti appositi in commercio, ma il box doccia in cristallo può essere lavato anche in modo completamente naturale, senza inquinare il vostro ambiente domestico e nemmeno quello esterno. Si tratta di prodotti anticalcare, sgrassanti e lucidanti che molto probabilmente avete già in casa, con comodità e senza spesa: acqua, alcol, aceto bianco, bicarbonato e limone.

Ingredienti per pulire box doccia cristalloMacchie di muffa

Dividiamo con metodo le fasi di pulizia della doccia e partiamo dallo sporco di maggiore impatto: quelle macchie di muffa, umido e shampoo che si accumulano negli angoli della cabina doccia. Provate a miscelare tre parti di bicarbonato e una parte di acqua, create una sorta di impasto, e armati di spugna passatelo direttamente sulle superfici. Se in alcuni punti lo sporco fa resistenza aggiungete del limone, strofinate e lasciate agire per 10 minuti.

Guarnizioni in gomma

Per igienizzare le guarnizioni e i profili in gomma del box doccia basta arricchire la vostra “pozione” home-made con un po’ di alcol.

 

Il calcare

La ricetta naturale per combattere il calcare invece dice di unire tre cucchiai di bicarbonato, uno di acqua e uno di aceto bianco, e usare una spugna umida per sfregare il composto sulle pareti del box, sul piatto doccia e sulle piastrelle fessure comprese. Inoltre, visto che prevenire è meglio che pulire (…con fatica nel weekend), l’ideale è tenere sempre a disposizione uno spruzzino con una miscela 1/3 d’acqua e 2/3 aceto da spargere sulle pareti di cristallo del box dopo la doccia. Un po’ di limone aiuta ad eliminare i cattivi odori.

Lucidare il cristallo

Infine, per lucidare il box doccia in cristallo potete acquistare prodotti appositi, ma anche della semplice acqua calda con due tappi di aceto è un ottimo sgrassatore naturale che non lascia aloni! Bagnate le pareti della doccia aiutandovi con un panno in microfibra e poi asciugate il cristallo con un altro panno, questa volta in cotone. Le pareti del vostro box doccia torneranno lisce e cristalline come non mai!