Usi troppo spesso la tua cabina doccia? Ecco da cosa capirlo

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Le cronache del tempo raccontano che il Re Sole si fece solamente un bagno in tutta la sua vita, all’età di diciott’anni per la precisione, e che anche illustri personaggi del passato, come il grande drammaturgo Johann Wolfgang Goethe, non si lavavano più di due volte all’anno. Questo sicuramente ci farà rabbrividire, dal momento che ai giorni nostri la cura per l’igiene personale è una cosa che ormai tutti danno per scontata, un’attività che fa parte della nostra routine quotidiana.

Ma è possibile cadere nell’errore opposto, ovvero lavarci addirittura troppo nelle nostre vasche da bagno, cabine o box doccia? La risposta è sì: per quanto le abitudini igieniche siano fondamentali non solamente per la nostra salute, ma anche a livello di rapporti sociali, qualche volta l’uso eccessivo di acqua e sapone può avere conseguenze negative. Come accorgercene? Prestando attenzione a questi segnali che ci invia il nostro corpo.

Pelle secca o irritata

I prodotti detergenti come sapone, docciaschiuma e bagnoschiuma contengono ingredienti che eliminano le sostanze grasse, ma un uso eccessivo può privare la pelle del naturale strato di sebo che serve a proteggerla e mantenerla idratata. Di conseguenza, la cute può apparire secca e può desquamarsi senza apparenti ragioni, arrivando addirittura ad arrossarsi nei soggetti più sensibili. Meglio quindi non eccedere coi lavaggi né con le quantità di detergente utilizzate, privilegiando formulati a pH neutro e applicando della crema idratante dopo la doccia o il bagno.

Capelli grassi

Che strano: potrebbe darsi che i nostri capelli appaiano eccessivamente unti, nonostante ci facciamo lo shampoo quattro, cinque o anche più volte alla settimana. Sembra controintuitivo, ma troppi lavaggi tendono in effetti a peggiorare il problema dei capelli grassi: ad ogni shampoo lo strato di sebo che la pelle produce per rimanere idratata e protetta viene asportato, di conseguenza le cellule della cute sono stimolate a produrne di nuovo, e in quantità superiori. Per impedire che si instauri questo circolo vizioso, è meglio non farsi lo shampoo più di tre volte alla settimana, evitare l’applicazione di due “mani” di shampoo consecutive e utilizzare prodotti rispettosi della pelle, optando per un balsamo idratante come tocco finale.

…e chi si deve lavare tutti i giorni?

Ci sono persone che si allenano quotidianamente in palestra o in piscina, oppure che svolgono un’attività lavorativa che impone, a fine turno, di lavarsi integralmente corpo e capelli. In questi casi (almeno) una doccia al giorno è necessaria, nonché inevitabile, ma è possibile evitare gli effetti dannosi con un semplice consiglio: usare solo prodotti per l’igiene delicati, e in quantità minime.

Pelle raggrinzita se immersa a lungo nell’acqua? Non un fastidio, ma un vantaggio evolutivo

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A tutti sarà capitato di indugiare nella vasca, doccia o idromassaggio di casa, magari dopo una giornata faticosa o stressante, e di dimenticarsi del trascorrere del tempo. Questi momenti di puro piacere però vengono inevitabilmente funestati, dopo diversi minuti, da un fenomeno piuttosto fastidioso: la pelle dei palmi delle mani e delle piante dei piedi inizia ad ammorbidirsi, gonfiarsi e riempirsi di grinze. Che fastidio!

Sfatiamo un mito

Qualcuno potrebbe avere letto da qualche parte che il fenomeno è causato dagli strati esterni della cute che, imbibendosi di acqua, si gonfiano finendo con l’apparire rugosi, ma in realtà pare che ciò sia privo di fondamento. È stato infatti scoperto che, al contrario, questo raggrinzirsi è opera del sistema nervoso centrale ed è una reazione involontaria, causata dalla contrazione dei vasi sanguigni sottopelle. Prova ne è il fatto che, nelle persone con lesioni ai nervi delle dita, la pelle rimane liscia anche a contatto prolungato con l’acqua.

Ciò comunque lascia una domanda ancora senza risposta. Perché il corpo reagirebbe in questo modo?

Grazie, evoluzione!

Uno studio del 2013 pubblicato sulla rivista scientifica Biology Letters ha gettato luce una volta per tutte sulla questione. I ricercatori hanno condotto un esperimento con dei volontari, suddividendoli in due gruppi, e facendo immergere le mani nell’acqua a uno di questi gruppi finché la cute dei partecipanti non assumeva il classico aspetto grinzoso.

Gli studiosi hanno poi testato le capacità dei due gruppi di volontari di prendere in mano delle biglie, sia asciutte che bagnate. E da qui la scoperta “rivoluzionaria”: le persone con le mani grinzose erano avvantaggiate nel raccogliere le biglie bagnate, ma svantaggiate nel maneggiare quelle asciutte.

Sembra che, in pratica, l’evoluzione abbia fatto in modo che nei nostri lontani antenati, che spesso vivevano lungo i corsi d’acqua, si manifestasse questo fenomeno per maneggiare meglio gli oggetti bagnati con le mani bagnate (ad esempio lance o sassi usati per cacciare) e per camminare con più aderenza sulle superfici umide (con la pelle raggrinzita dei piedi che si comporta come il carrarmato di un paio di scarponi o le scanalature di uno pneumatico).

Più grip in bagno

La prossima volta che indugerete sotto il getto caldo all’interno della vostra cabina doccia, o in una vasca da bagno col sistema idromassaggio acceso e magari anche piena di morbida e profumata schiuma, e sulla vostra pelle inizierà a comparire un fitto reticolo di rughe, non rimaneteci male se vi sembra essere diventati di colpo novantenni.

Al contrario, rallegratevi nella convinzione che potrete afferrare meglio gli oggetti bagnati, come ad esempio la bottiglia del bagnoschiuma o la manopola del miscelatore. Il frutto di centinaia di migliaia di anni di evoluzione si è manifestato proprio lì, sulle punte delle vostre dita!

 

Benessere e relax nello showroom rinnovato di Grandform

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Il 2016 di Grandform è cominciato con grandissime novità a partire dal successo del Salone del Bagno di Aprile fino ad arrivare al nuovo look che è stato rifatto allo showroom interno a Siziano (PV) presso la sede SFA. Lo spazio espositivo di oltre 250 mq è stato allestito in modo da consentire ai clienti di ammirare le nuove soluzioni per il bagno immergendosi completamente nel mondo di Grandform e per permettere agli agenti e ai rivenditori di toccare con mano la massima libertà di progettazione a cui si è arrivati grazie all’ampissima offerta Grandform.

Da Maggio, quindi, tutti possono conoscere e scoprire le novità 2016 di Grandform all’interno dello spazio rinnovato dello showroom presente in SFA dove è già possibile toccare con mano le nuove proposte di un’azienda che propone novità, design, qualità e attenzione per i dettagli. Il nuovo showroom sarà il punto di incontro tra l’azienda e i suoi rivenditori, il luogo dove nasceranno le strategie e le prossime idee, dove i nuovi prodotti verranno illustrati, spiegati e promossi al pubblico negli orari d’ufficio di SFA. Tutti possono vedere e toccare con mano i prodotti Grandform!

Nell’area centrale dello showroom presente in SFA, zona in cui avviene l’incontro con i clienti, sono presentate le più innovative soluzioni doccia proposte, con un risalto particolare per White SPAce, l’ultima cabina doccia multifunzione nata in casa Grandform che è stata presentata in occasione del Salone del Bagno 2016.

Protagonista dello showroom è anche il nuovo concept Puro, un progetto di Grandform ideato per arredare l’ambiente bagno con soluzioni eleganti, dai materiali ricercati e dal design accattivante. In questa zona troviamo l’area dedicata alla “virtual experience”, il design che diventa concreto grazie a un visore che mostra le innumerevoli possibilità di progettazione di Puro per aiutare il cliente nella scelta su misura. Una zona dello showroom è dedicata alla zona “SPA”, con le offerte di hammam, saune e minipiscine.

Bambino in arrivo? Trasforma il tuo bagno

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Sei in dolce attesa? La pancia cresce e ancora non hai organizzato la casa e gli spazi in modo che sia tutto pronto per accogliere il tuo piccolo in arrivo? Non ti preoccupare, capita a moltissime mamme! Oggi vogliamo darti qualche consiglio per trasformare temporaneamente il bagno e realizzare una stanza che sia pensata per l’arrivo di un bimbo ma che resti pratica anche per tutta la famiglia.

Non sempre il bagno nasce come un ambiente studiato per accogliere una nuova nascita, ecco perché il vostro nuovo progetto deve essere all’insegna della sicurezza e deve prevedere alcuni accorgimenti per aiutare i neo genitori soprattutto nel primo periodo. Per prima cosa dovrete scegliere la vaschetta adatta al bagnetto, uno dei momenti più intimi per il bebè: per rendere più semplice questa attività quotidiana ci vuole un recipiente che può assomigliare alla classica bacinella ma può anche essere una soluzione più moderna come quegli articoli che consentono di trasformare il lavandino o la vasca in una specie di mini vaschetta. Questi riduttori si richiudono facilmente grazie ai ganci e possono essere riposti altrove quando non vengono utilizzati.

Newborn bathroomA proposito di organizzazione dello spazio, chi ha un ampio piano d’appoggio potrà sfruttarlo come zona cambio/fasciatoio ma chi ne è sprovvisto potrà dotarsi delle nuove soluzioni a muro che possono essere aperte solo quando è necessario. Quando il bambino crescerà sarà utile tenere in bagno uno sgabello, per aiutarlo nelle operazioni che vengono svolte accanto al lavabo, dotarsi di copripresa per evitare che tocchino le prese di corrente con le manine bagnate e aggiungere un tappetino antiscivolo ricordandosi di non lasciare mai i bambini soli dentro la vasca.

Gli altri accorgimenti che potrete avere riguardano l’altezza del wc, perché questo sanitario non viene mai realizzato per i bambini se non nelle scuole materne (il consiglio è quello di dotarsi di riduttori per l’asse del wc), e la collocazione dei prodotti tossici: tenete medicinali e detersivi nelle zone alte e, se necessario, aggiungete una mensola per tutti gli altri accessori.

Due cuori e un bagno: come vivere un bagno in due ed essere felici

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Due cuori e una capanna? Il mood più romantico può diventare scomodo quando parliamo di spazi ristretti da vivere in coppia. Passi la cucina lunga e compressa, passi la camera in cui neanche i comodini trovano spazio, ma se nel vostro nido d’amore il bagno è uno soltanto e voi siete in due allora sapete perfettamente di cosa stiamo parlando.

Vivere uno spazio così intimo contemporaneamente diventa complicato ma necessario soprattutto quando si hanno orari simili e quindi bisogna prepararsi assieme: che si tratti di una scelta dettata da un’esigenza pratica oppure di stile, avere un bagno funzionale da utilizzare in due può davvero aiutare. Doppia vasca combinata? Cabine doccia per due? Doppio lavabo? Questa scelta fa al caso vostro? Scopriamolo assieme.

Se non ti piace aspettare fuori quando la tua metà mela occupa il bagno allora potreste valutare una soluzione per viverlo in due: hai mai visto il doppio lavabo? Esteticamente i mobili con doppio lavabo sono eleganti e non è necessario avere un bagno di dimensioni notevoli perché queste consolle non hanno misure troppo impegnative.

Doppio lavabo significa doppia pulizia, è vero, ma per molti potrebbe essere così comodo avere il proprio spazio che la fatica si azzererebbe. Puoi finalmente truccarti mentre lui si fa la barba, capisci?

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E la doppia doccia? Oltre al piacere di fare ogni tanto la doccia in due, non possiamo non prendere in considerazione la comodità di uno spazio ampio e accogliente, di una struttura simile a quelle degli alberghi, che prende tutto un lato del bagno o comunque che ti consente di essere agevole nei movimenti anche se ti stai lavando da solo.

Discorso simile per la vasca doppia: queste minipiscine matrimoniali permettono di godersi un bagno in due ma hanno chiaramente bisogno di spazi funzionali ampi e agevoli. Chi se lo può permettere, sempre in termini di spazio, può anche valutare la soluzione di tendenza con le due vasche affiancate.

Certo, non a tutti piace condividere questo spazio-tempo così privato, ma chi ha un solo bagno in casa e vuole avere tutto in comune con il suo amore allora accetti questo consiglio: doppio lavabo e doppio tubetto di dentifricio (da schiacciare come vi pare)!

Perché scegliere una vasca con doccia: comodità e design

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La vasca con doccia è una soluzione interessante per tutti coloro che non vogliono rinunciare alla praticità della doccia e al comfort di un bel bagno rilassante: questa combinazione è una delle preferite da chi dispone dello spazio idoneo perché permette di far convivere due modi opposti di vivere il bagno.

Se in fase di ristrutturazione o di prima installazione vi trovate a valutare l’acquisto di una vasca con doccia integrata potrete attrezzare la classica vasca con un box doccia oppure potrete optare per un sistema combinato. Entrambe le opportunità offrono svariate possibilità di realizzazione e in tutti e due i casi l’unica accortezza che è necessario considerare riguarda la posizione della vasca rispetto ai muri.

Spesso la scelta ricade sull’applicazione di una lastra paraspruzzi sul bordo della vasca (nel caso di vasca + doccia), con una estremità che viene fissata alla parete, mentre nel caso di una vasca con doccia integrata sono presenti molte meno limitazioni strutturali e c’è più libertà. Questo è sicuramente uno dei vantaggi che potrebbero portarvi a scegliere una vasca combinata, ma i motivi sono tanti altri: il primo che va considerato, ancora più che la semplicità legata alla fase di installazione, è quello che riguarda l’estrema praticità e l’accessibilità di questi prodotti.

Beautiful woman relaxing in the bathroomTutti i membri della famiglia, infatti, possono utilizzare in modo molto semplice queste cabine con vasca: l’accesso avviene oltrepassando un gradino molto basso, motivo per cui anche i bambini e gli anziani sono del tutto facilitati in questa operazione. Le caratteristiche tecniche di questi prodotti si prestano all’utilizzo anche da parte di persone diversamente abili, perciò anche dal punto di vista dell’abbattimento delle barriere architettoniche una vasca con doccia è davvero ottima.

Ma parliamo di relax ed energia in un’unica soluzione, parliamo della piccola spa domestica di cui potrete disporre all’interno della stanza più intima della vostra casa: questa oasi di benessere vi consentirà di trascorrere momenti piacevoli e in alcuni casi la vasca combinata potrà anche essere dotata di programmi per l’idromassaggio e la cromoterapia proprio come fanno i box doccia attrezzati.

Preferisci la rapidità della doccia o il comfort di un lungo bagno caldo? Scegli ogni giorno la tua pausa rigenerante senza dover rinunciare a una delle due soluzioni.

La cabina doccia Aqualight di Grandform alla Casa Domotica di MCE

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Acqualight_03La cabina doccia Aqualight è un concept di Grandform che abbina le caratteristiche tecniche a quelle del massimo benessere: il piacere della doccia viene elevato all’ennesima potenza grazie al fatto che questo elemento di arredo è capace di impreziosire ogni stanza da bagno.

Aqualight ha partecipato alla fiera milanese Mostra Convegno Expocomfort 2016 (MCE) assieme ad altri prodotti Grandform che sono stati ospitati durante questa 40° edizione presso la zona bagno dello stand “Casa Domotica”. Per l’occasione è stata installata presso il Padiglione 2 stand N39 una cabina Aqualight completa di chiusura, piatto e colonna doccia.

Materiali innovativi scelti con cura, forme pure e armoniche e grande possibilità di personalizzazione grazie ai componenti modulari, Aqualight è un prodotto che trasforma la doccia in un luogo raffinato e altamente confortevole, un luogo e un momento in cui ogni desiderio di relax viene soddisfatto a pieno. I modelli Aqualight possono essere composti rispettando le proprie esigenze di spazio e di stile: la scelta è possibile selezionando i colori, le finiture, le rubinetterie, i piatti e le colonne doccia preferite.

Acqualight_07La cabina doccia personalizzabile Aqualight risponde a tutte le esigenze rappresentando l’essenza di funzionalità e eleganza. La nuova versione, sempre versatile nelle misure e sempre con trattamento anticalcare, nella durata e nella resistenza del prodotto, dispone di tre nuove tipologie di chiusura (lato fisso più scorrevole, doppio scorrevole su angolo oppure a nicchia) e può essere installata ad angolo o a centro parete con l’aggiunta di un terzo lato.

Una ulteriore conferma della presenza del marchio Grandform con prodotti e progetti innovativi.

Grandform e White SPAce al Salone Internazionale del Bagno 2016

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Innovazione, design e relax: il Salone Internazionale del Bagno 2016 sta per aprire i battenti presso la Fiera Milano di Rho e Grandform è pronto per essere uno dei protagonisti di questo palcoscenico internazionale. Un appuntamento imperdibile scelto appositamente per effettuare la presentazione ufficiale di alcune interessanti novità 2016 come la White SPAce di Grandform, che sarà presentata in anteprima all’interno di uno spazio multimediale tutto da scoprire.

Per partecipare alla virtual experience proposta da Grandform basterà presentarsi al Salone del Bagno presso il Padiglione 22 Stand H36 della Fiera Milano di Rho dal 12 al 17 aprile 2016.

Come avere le cabine doccia sempre pulite

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Diciamolo subito, così da togliere ogni possibile dubbio: nessun box doccia è semplice da pulire. Le caratteristiche strutturali possono cambiare da un modello all’altro e quindi può essere più o meno facile raggiungere tutte le parti della cabina ma non esiste una doccia facile da mantenere pulita a prescindere, soprattutto perché le operazioni da sostenere sono davvero molte.

Intanto bisogna avere i prodotti giusti a disposizione, poi bisogna lavare e asciugare il box doccia facendo attenzione a raggiungere ogni fessura del profilo: se consideriamo anche che in alcuni modelli i vetri si sovrappongono in fase chiusura capiamo bene che per la parte di vetro non accessibile bisognerà attuare alcuni trucchi del mestiere. Quando anche in chiusura si verifica la sovrapposizione tra vetro fisso e scorrevole ecco che le cose si complicano.

I modelli più semplici da pulire, quindi, sono quelli con ante e rotelle scorrevoli esterne (e non interne), le cabine doccia senza binari (ante scorrevoli esterne), quelle senza chiusura e con un singolo vetro e, infine, quelle con anta battente e poco profilo. Se siete nella fase della scelta dei vostri nuovi box doccia attrezzati e siete particolarmente attenti alle pulizie allora osservatelo per bene in tutti i punti e valutate come potrete raggiungere ogni angolo della sua struttura.

hand with yellow rubber gloves holding detergent spray bottle and spraying in bathroom

Per avere una doccia che resta bella come il primo giorno la cosa più importante che dovete sapere è che vi basterà asciugarlo dopo ogni doccia: un’operazione semplice e immediata (anche se un po’ noiosa) con la quale garantirete lunga vita alla vostra cabina. Nel momento in cui diventerà un’abitudine vedrete che vi costerà sempre meno fatica.

Organizzatevi in questo modo: acquistate una spatola con cui togliere l’acqua in eccesso dai vetri e un panno in microfibra per asciugare le gocce residue dal miscelatore e dalle parti interne della doccia. Se i primi giorni vi sembrerà un’azione noiosa, mano a mano vi renderete conto che farlo dopo ogni doccia vi farà risparmiare tempo e vi permetterà di avere una doccia sempre stupenda. L’azione più fastidiosa, questo va detto, sarà quella di sganciare periodicamente le guarnizioni raccogligoccia, pulirle e passare un po’ di olio per mantenerle morbide (ok, questa azione è molto noiosa).

Avete il trattamento anticalcare? Vi accorgerete presto che dura molto poco. Il vetro opaco? La sporcizia si accumula e dall’interno si vede benissimo. Non vi serviranno detersivi, vi basterà un po’ di limone e aceto e avrete il miglior trattamento anticalcare possibile (i prodotti in commercio spesso sono troppo aggressivi). Quindi, in questo articolo abbiamo scoperto che non esiste un box doccia facile da pulire, esistono solo facili attenzioni.